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1998
A gennaio la band si riunì a Toronto, per registrare altri demo
delle canzoni alle quali aveva lavorato nel tardo '97.
Quel periodo fu per il gruppo divertente ed eccitante: i nuovi pezzi
furono suonati e registrati con estrema facilità.
All'inizio di febbraio, Dolores e la sua famiglia tornarono a Kilmallock,
nella loro nuova casa. La band si trasferì nella sua sala prove
per sviluppare le canzoni: non avevano mai avuto così tanto tempo
per prepararsi ad un nuovo album.
A quel punto cominciò a prendere forma l'idea di un possibile tour
per promuovere la nuova musica, ma questa volta sarebbe stato il
gruppo a dettare le condizioni. E un gruppo che all'epoca aveva
venduto più di 25 milioni di dischi in tutto il mondo aveva tutto
il diritto di farlo. A maggio, la band si trasferì nello studio
di Chateau Miravel, nel sud della Francia, per cominciare la registrazione
del nuovo album.
Al comando questa volta vi era il co-produttore e tecnico Benedict
Fenner, che aveva già lavorato con diverse star come Laurie Anderson,
Elvis Costello, Brian Eno e i James. "Mi sentivo come se fosse stata
la prima volta che iniziavamo a suonare insieme come band", dice
Fergal . "C'erano una freschezza e una felicità che mancavano da
molto tempo." Poi, a luglio, la band tornò a Limerick in occasione
del matrimonio dell'ultimo scapolo del gruppo, Mike, che sposò Siobhan,
sua fidanzata da molto tempo.
Dopo la luna di miele, Mike si riunì con gli altri in uno studio
di Londra per ulteriori registrazioni. Il nuovo album fu mixato
e completato a fine settembre, un anno dopo l'inizio delle prime
registrazioni. Il suo titolo: "Bury the Hatchet".
Quindi cominciarono le prove nello studio di Kilmallock, per portare
la band agli standard "live" e oltre, a un livello che il gruppo
non aveva mai raggiunto prima a causa della mancanza di tempo. Questo
allenamento pre-tour portò a grandi risultati in tutte le performance
live del '99. A novembre i Cranberries tornarono sotto gli occhi
del pubblico quando Dolores e Fergal parteciparono agli MTV European
Music Awards, a Milano, per la consegna di un premio. Rivelarono
poi alla stampa di voler tornare, l'anno dopo, con un nuovo album
e un tour mondiale, il primo dopo 3 anni.
A dicembre, per la prima volta dopo due anni, la band tornò sul
palco eseguendo "Dreams" e un nuovo pezzo, "Promises", alla cerimonia
della consegna del Premio Nobel per la pace, in Norvegia. "Fu uno
strano spettacolo", dice Dolores. "Eccoci lì, carichi per il nostro
ritorno sul palco, e suonammo davanti a un tranquillissimo gruppo
di persone raffinate in abito da sera. Molto carino, ma molto tranquillo."
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Traduzione
di Rossella Rondanina
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1999
Nell'affrontare quest'anno pieno di attività e aspettative, i Cranberries
ritornarono al loro studio-prove per continuare a lavorare sul loro
spettacolo live.
Un gran numero di giornalisti furono invitati lì per vedere la band
ed intervistare i suoi membri. Le prime impressioni rivelarono che
questo era un gruppo assai differente da quello che si era ritirato
nel '96.
Rilassati, fiduciosi ed in salute, avevano imparato la lezione degli
ultimi anni ed erano abbastanza consci di questo.
Il titolo del nuovo album, "Bury The Hatchet", d'altronde parlava
da solo.
Era tempo di andare avanti. Il primo singolo "Promises" fu distribuito
nel febbraio '99. Accompagnato da un video prorompente, con la regia
del francese Oliver Dahn (che lavorò con loro precedentemente in
"Salvation"), fu annunciato al mondo il ritorno della band con fragore
esplosivo.
L'album entrò in commercio nell'aprile del '99 ed immediatamente
la prima posizione nelle classifiche di tutto il mondo. Vendette
2 milioni di copie nel primo mese di vendita e ottenne tre prime
posizioni nella top 10 dei singoli.. "Fu veramente splendido essere
tornati", disse Fergal. "E sentirsi così bene ed in testa ad ogni
cosa" "Ogni canzone porta con sé diversi ricordi di diversi periodi,"
aggiunse Noel. "Ma nessuno dei ricordi era così brutto. Se fossero
stati così brutti, penso che ci saremmo già divisi. Anche se abbiamo
toccato il punto più basso del rock ed eravamo piuttosto infelici
e tutto il resto, siamo tornati tutti insieme per dare di più.
E ci deve essere una ragione per questo." La band portò la sua nuova
musica "on the road", con alcune date in aprile in alcuni club,
ricevendo recensioni entusiastiche, e continuò con il Tour Mondiale
"Loud And Clear" che ebbe inizio a Miami, in Florida.
In tutto, il tour visitò 90 città in 23 paesi, durante tutto luglio
2000. "E' stato meraviglioso essere tornati on the road", dice Mike.
"Sembrava giusto farlo. Tutti si stavano riprendendo bene. Tantissimi
bei momenti nel tour." "Fu merito del modo in cui ci organizzammo
nel tour", dice Fergal. "Non fu un unico lungo viaggio.
Abbiamo suonato per poche settimane in un solo luogo e poi ci siamo
presi una pausa per altre poche settimane per tornare a casa nella
normalità di nuovo Poi siamo ritornati on the road per alcune altre
settimane. Sembrava veramente valido questo sistema". "Io penso
che ora ci divertiamo molto di più," dice Dolores. "C'è un equilibrio
per tutto.
Avevamo imparato molto quando eravamo al 'top'. E non era sempre
facile stare in quella condizione." Il tour li riportò in Irlanda
per la loro prima data in 4 anni, che fu un magnifico concerto di
"bentornati a casa", si svolse a Millstreet, in County Cork.
Con la data conclusiva a Manchester, la notte seguente, nel dicembre
del 1999, il gruppo conclude un anno caratterizzato dal ritorno
sul palco che andò ben oltre le aspettative di ciascuno.
Il loro non era stato solo un successo, dato che avevano venduto
più di 3 milioni di copie del nuovo album, erano anche ben felici
di essere ritornati.
In dicembre, Catherine, la moglie di Noel, diede alla luce il loro
primo figlio, una bimba di nome Rachel.
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Traduzione
di Stefania Fresch
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