1990-1991

1992-1993

1994-1995

1996-1997

1998-1999

2000-2001

 

1998
A gennaio la band si riunì a Toronto, per registrare altri demo delle canzoni alle quali aveva lavorato nel tardo '97.
Quel periodo fu per il gruppo divertente ed eccitante: i nuovi pezzi furono suonati e registrati con estrema facilità.
All'inizio di febbraio, Dolores e la sua famiglia tornarono a Kilmallock, nella loro nuova casa. La band si trasferì nella sua sala prove per sviluppare le canzoni: non avevano mai avuto così tanto tempo per prepararsi ad un nuovo album.
A quel punto cominciò a prendere forma l'idea di un possibile tour per promuovere la nuova musica, ma questa volta sarebbe stato il gruppo a dettare le condizioni. E un gruppo che all'epoca aveva venduto più di 25 milioni di dischi in tutto il mondo aveva tutto il diritto di farlo. A maggio, la band si trasferì nello studio di Chateau Miravel, nel sud della Francia, per cominciare la registrazione del nuovo album.
Al comando questa volta vi era il co-produttore e tecnico Benedict Fenner, che aveva già lavorato con diverse star come Laurie Anderson, Elvis Costello, Brian Eno e i James. "Mi sentivo come se fosse stata la prima volta che iniziavamo a suonare insieme come band", dice Fergal . "C'erano una freschezza e una felicità che mancavano da molto tempo." Poi, a luglio, la band tornò a Limerick in occasione del matrimonio dell'ultimo scapolo del gruppo, Mike, che sposò Siobhan, sua fidanzata da molto tempo.
Dopo la luna di miele, Mike si riunì con gli altri in uno studio di Londra per ulteriori registrazioni. Il nuovo album fu mixato e completato a fine settembre, un anno dopo l'inizio delle prime registrazioni. Il suo titolo: "Bury the Hatchet".
Quindi cominciarono le prove nello studio di Kilmallock, per portare la band agli standard "live" e oltre, a un livello che il gruppo non aveva mai raggiunto prima a causa della mancanza di tempo. Questo allenamento pre-tour portò a grandi risultati in tutte le performance live del '99. A novembre i Cranberries tornarono sotto gli occhi del pubblico quando Dolores e Fergal parteciparono agli MTV European Music Awards, a Milano, per la consegna di un premio. Rivelarono poi alla stampa di voler tornare, l'anno dopo, con un nuovo album e un tour mondiale, il primo dopo 3 anni.
A dicembre, per la prima volta dopo due anni, la band tornò sul palco eseguendo "Dreams" e un nuovo pezzo, "Promises", alla cerimonia della consegna del Premio Nobel per la pace, in Norvegia. "Fu uno strano spettacolo", dice Dolores. "Eccoci lì, carichi per il nostro ritorno sul palco, e suonammo davanti a un tranquillissimo gruppo di persone raffinate in abito da sera. Molto carino, ma molto tranquillo."

Traduzione di Rossella Rondanina

1999
Nell'affrontare quest'anno pieno di attività e aspettative, i Cranberries ritornarono al loro studio-prove per continuare a lavorare sul loro spettacolo live.
Un gran numero di giornalisti furono invitati lì per vedere la band ed intervistare i suoi membri. Le prime impressioni rivelarono che questo era un gruppo assai differente da quello che si era ritirato nel '96.
Rilassati, fiduciosi ed in salute, avevano imparato la lezione degli ultimi anni ed erano abbastanza consci di questo.
Il titolo del nuovo album, "Bury The Hatchet", d'altronde parlava da solo.
Era tempo di andare avanti. Il primo singolo "Promises" fu distribuito nel febbraio '99. Accompagnato da un video prorompente, con la regia del francese Oliver Dahn (che lavorò con loro precedentemente in "Salvation"), fu annunciato al mondo il ritorno della band con fragore esplosivo.
L'album entrò in commercio nell'aprile del '99 ed immediatamente la prima posizione nelle classifiche di tutto il mondo. Vendette 2 milioni di copie nel primo mese di vendita e ottenne tre prime posizioni nella top 10 dei singoli.. "Fu veramente splendido essere tornati", disse Fergal. "E sentirsi così bene ed in testa ad ogni cosa" "Ogni canzone porta con sé diversi ricordi di diversi periodi," aggiunse Noel. "Ma nessuno dei ricordi era così brutto. Se fossero stati così brutti, penso che ci saremmo già divisi. Anche se abbiamo toccato il punto più basso del rock ed eravamo piuttosto infelici e tutto il resto, siamo tornati tutti insieme per dare di più.
E ci deve essere una ragione per questo." La band portò la sua nuova musica "on the road", con alcune date in aprile in alcuni club, ricevendo recensioni entusiastiche, e continuò con il Tour Mondiale "Loud And Clear" che ebbe inizio a Miami, in Florida.
In tutto, il tour visitò 90 città in 23 paesi, durante tutto luglio 2000. "E' stato meraviglioso essere tornati on the road", dice Mike. "Sembrava giusto farlo. Tutti si stavano riprendendo bene. Tantissimi bei momenti nel tour." "Fu merito del modo in cui ci organizzammo nel tour", dice Fergal. "Non fu un unico lungo viaggio.
Abbiamo suonato per poche settimane in un solo luogo e poi ci siamo presi una pausa per altre poche settimane per tornare a casa nella normalità di nuovo Poi siamo ritornati on the road per alcune altre settimane. Sembrava veramente valido questo sistema". "Io penso che ora ci divertiamo molto di più," dice Dolores. "C'è un equilibrio per tutto.
Avevamo imparato molto quando eravamo al 'top'. E non era sempre facile stare in quella condizione." Il tour li riportò in Irlanda per la loro prima data in 4 anni, che fu un magnifico concerto di "bentornati a casa", si svolse a Millstreet, in County Cork.
Con la data conclusiva a Manchester, la notte seguente, nel dicembre del 1999, il gruppo conclude un anno caratterizzato dal ritorno sul palco che andò ben oltre le aspettative di ciascuno.
Il loro non era stato solo un successo, dato che avevano venduto più di 3 milioni di copie del nuovo album, erano anche ben felici di essere ritornati.
In dicembre, Catherine, la moglie di Noel, diede alla luce il loro primo figlio, una bimba di nome Rachel.

Traduzione di Stefania Fresch