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1994
Senza neanche un attimo di riposo, all'inizio del 1993 i Cranberries
cominciarono a registrare alcune canzoni per il loro secondo album
- canzoni che furono scritte in viaggio, durante il tour promozionale
del primo album.
Ancora una volta il produttore Stephen Street ricominciò ciò che
aveva tralasciato con il debutto. Fra i primi brani ad essere registrati
nel loro studio di Londra ci furono "Zombie" e "Ode To My Family".
Con un po' più di respiro, dopo le registrazioni iniziali a Londra,
Stephen e la band si ritirarono sulle piste francesi di sci, dove
Dolores affrontò una discesa un po' più impegnativa di quanto avesse
previsto. Una caduta su una pista particolarmente veloce le provocò
un grave infortunio al ginocchio destro.
La gamba dovette essere ricostruita e rafforzata con viti di acciaio
in una serie di interventi chirurgici. Tuttavia riuscì lo stesso,
nel mese di luglio, a camminare con stile per il suo matrimonio
con il canadese Don Burton.
La vita sulla strada del rock and roll può portare ad ogni sorta
di relazioni e nuove amicizie, ma poco tempo dopo aver incontrato
il manager dei Duran Duran in quel primo tour americano, Dolores
raccontava alle amiche di aver incontrato l'uomo della sua vita.
Il matrimonio attirò l'attenzione della stampa mondiale, che vide
Don arrivare letteralmente a cavallo in città con il suo testimone
per sposare la sua ragazza!
La coppia partì per la luna di miele, camminando con lo zaino in
spalla e campeggiando per l'Irlanda.
Uno dei posti che visitarono fu la penisola di Dingle, nel cuore
del sud est irlandese. Si innamorarono della zona e decisero di
cercare un posto per vivere lì.
Don e Dolores non furono i soli ad aver trovato l'amore: il sentimento
era nell'aria anche per gli altri ragazzi della band, che a Limerick
avevano tutti una dolce metà da cui tornare dopo i tour.
Tuttavia il ritmo delle loro vite professionali cominciava ad accelerarsi,
ed il tempo libero veniva ridotto a causa di domande sempre crescenti
per apparizioni in tutto il mondo. Domande che era quasi impossibile
rifiutare per una band i cui componenti cominciavano a diventare
delle star mondiali.
Ma niente avrebbe potuto prepararli al ritmo che avrebbero dovuto
sostenere con l'uscita del singolo "Zombie", nel mese di settembre,
e del loro secondo album, "No Need To Argue", nell'ottobre 1994.
MTV assegnò a "Zombie" il premio per il miglior singolo del '94,
e l'album arrivò a vendere 16 milioni di copie, una cifra sbalorditiva,
alta più del doppio di quella del loro debutto. Non c'è una strada
veloce per adattarsi ad un tale successo.
"Una carriera come questa - non vai all'università, non hai una
laurea.
Non è un lavoro normale. Quindi, fondamentalmente, davvero è tutto
dovuto alla fortuna", dice Dolores inspirando il passato come fumo
da una vecchia sigaretta.
"Abbiamo avuto molto successo con il primo album - ed eravamo giovanissimi.
Abbiamo sentito l'urgenza di tornare a casa e registrare un secondo
album, cosa che facemmo - e, secondo la gente "là fuori" registrammo
un album migliore, perché registrò il doppio delle vendite rispetto
al primo". "Eppure, invece di sentirci realizzati, sentivamo solo
una pressione maggiore, e il centro delle nostre vite cambiò completamente
- 150 milioni per cento".
La band si lanciò nell'imponente tour mondiale "No Need To Argue",
che includeva Inghilterra, Europa, America del Nord e la loro prima
visita in Messico.
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Traduzione
di Eleonora Pozzessere
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1995
All'inizio del 1995 il tour è ritornato nel Regno Unito e in Europa,
tenendo concerti in Germania, Italia, Spagna, Francia, Olanda e
Belgio.
Il tour ha portato il singolo "Zombie" e l'album "No Need To Argue"
al primo posto delle classifiche contemporaneamente in tutta Europa.
In America vennero filmati da MTV per una puntata della serie "Unplugged".
Dopo occuparono la copertina del magazine "Rolling Stone".
Più avanti nell'anno, mentre si fermarono a Washington DC per una
visita promozionale, trapelò la notizia che avrebbero fatto un unplugged
aperto al pubblico al Washington Mall. Si presentò una folla di
oltre 10.000 persone e la polizia forzò la cancellazione del programma
per mancanza di sicurezza. Dall'altra parte del mondo i 4 membri
della band rimasero meravigliati per il tutto esaurito dei concerti
in Giappone, Nuova Zelanda e Australia.
"Ogni giorno per me era una tabella di marcia" continua Dolores
"mi alzavo alle 9 e avevo qualcosa da fare a ogni ora, alle 12,
e qualcos'altro alle 3.
C'era sempre il trucco per rendermi carina. Ciò succede quando non
hai la possibilità di guardare alla tua vita, di realizzare cosa
sta succedendo, finché non prendi "una pausa" e ti guardi indietro
e ti chiedi, ero io?" "In ogni modo ora, quando riguardo video come
"Ode To My Family" (il secondo singolo dell'album) o MTV Unplugged,
li guardo e penso a me stessa, davvero, non riesco a ricordarmi."
"E nel bel mezzo di tutto ciò eravamo completamente perduti.
E quando la band andava alla grande non penso ci stessimo divertendo
all'epoca.
Tutto quello che volevamo fare era scendere dal palco e ubriacarci.
Non ci sedevamo e non ci parlavamo più di tanto." Un tour seguiva
l'altro in un viaggio senza fine attraverso i continenti per tenere
vivi i fans.
Vendere il prodotto. Tutti i membri sono d'accordo: le loro vite
scorrevano velocemente come il paesaggio attraverso il finestrino
di un treno velocissimo.
"Era come in un sogno" dice Mike. Il resto della band annuisce in
riflessione. "La stampa era buona all'inizio" aggiunge Fergal "Ma
dopo il secondo album, quando tutto è diventato spaventoso, la cosa
si è ingigantita. Non c'era più spazio per respirare". "Quando diventi
così famoso, sei così protetto che la gente comincia a pensare per
te." Dice Dolores. "Ci sono persone che parlano per te, che fanno
tutto per te. Così tante che quando concludi un tour ti aspetti
di trovare il cibo già pronto che ti aspetta sul tavolo!" "Quando
hai questo lusso, tutte le semplici piccole cose della vita ti sono
tolte." "Ok, devi avere quella protezione intorno a te perché sei
nell'occhio del ciclone, ma diventa stranissimo perché vieni isolato
dal mondo, non ti senti molto umano e non sai cosa succederà da
un giorno all'altro". Nel settembre 1995, quando il tour è finalmente
finito, Dolores si esibisce al concerto di beneficenza "Pavarotti
& Friends" a Modena, Italia, in seguito al gentile invito personale
di Luciano Pavarotti.
Duetta con lo stesso Pavarotti in "Ave Maria" e in "Linger" con
Simon Le Bon. I Cranberries si trovavano in cima al mondo, sulla
cresta dell'onda ed il loro patrimonio stava cominciando ad aumentare.
La band si prende qualche settimana libera per godersi un po' di
quella fortuna. E pure una buona cosa. Battere il ferro finché era
caldo… era ora che ritornassero in studio per il terzo album. Durante
il tour "No Need To Argue", Dolores e Noel in qualche modo trovarono
il tempo di scrivere nuove canzoni, arrangiandole durante le prove
pre-concerto esibendole poi dal vivo, incrementando il divertimento
dei fans i quali erano desiderosi di vedere in che modo la musica
avrebbe continuato ad evolversi. Così, nell'ottobre '95, iniziarono
le sessioni in studio e la band sentì che era pronta. Stephen Street
fu sostituito dal canadese Bruce Fairbairn, produttore di grandi
artisti quali Aerosmith e Bon Jovi, portando con lui un duro rock
stile americano. L'album fu completato in sole 5 settimane.
Tutto sembrava a posto. Un nuovo album con la prospettiva di un
nuovo tour.
Più singoli, più riconoscimenti, c'era sola una cosa che poteva
mancare alla band: una loro vita privata. "Avevamo fatto il tour
per 1 anno e mezzo, non-stop e con intrasingenza" dice Noel "Così
suonammo con gli occhi chiusi fino alla fine di quel tour. E le
canzoni che avevamo scritto durante le prove le abbiamo rimesse
in ballo e le abbiamo rifinite." "Era stupido.
Si era giunti al punto che quando finivamo in studio, andavamo a
ubriacarci ogni sera e ritornavamo l'indomani con gli sgradevoli
postumi di una sbornia, e continuavamo a fare l'album assieme..".
L'album fu intitolato "To The Faithful Departed". "Avevamo venduto
6 milioni di copie col primo album" aggiunge Dolores "Poi ne abbiamo
venduti più del doppio col secondo, così quando uscimmo dallo studio
col terzo album non ci preoccupavamo di quanto avrebbe venduto.
Tuttavia ci impegnammo per un altro tour e così lo facemmo." "Ho
ascoltato "To The Faithful Departed" diverse volte" dice Fergal
"Mi ricorda un periodo orribile ma è un gran disco e ci sono alcune
belle canzoni.
Racchiude un momento, una parte di noi che, probabilmente non vorremmo
rivivere, ma è lì nell'album." "Il terzo album rifletteva i sentimenti
che io e la band stavamo provando" dice Dolores "E' stato l'album
più negativo e più depressivo.
Ci siamo resi conto che avevamo bisogno di una pausa, ma avevamo
paura di prendercela nel caso in cui, appena ti volti, tutti i tuoi
fans sono andati e tu sei storia".
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Traduzione
di Roberta Chianello
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